Film Biografici: Top 5 dei più appassionanti (4°posto)

La storia del mito della danza Rudolf Nureyev, si è aggiudicato il quarto posto della mia Top 5  dei biopic più appassionanti del 2019

Pillolina di diario

Film Biografici: Top 5 dei più appassionanti (4°posto) the rock rudolf nureyev recensioni nureyev passione cinema nureyev il film nureyev miti della danza film biografici danza classifica dei più belli film biografici cinema biopic classico balletto ballerini famosi

Non ho mai avuto il piacere di studiare danza classica. Quando ero bambina, mia madre vedeva in me un sacco di belle qualità, purtroppo tra queste non c’era la grazia per fare la ballerina. Forse perché aveva la pessima abitudine di vestirmi da maschietto? Può darsi.

Da ragazzina, invece, mi sentivo troppo timida per aspirare alla danza. In poche parole, non era il mio destino e non me ne lamento perché, le grandi opere, le ho vissute attraverso la loro stessa espressione. Adoro ammirare l’opera! La mia preferita è sempre stata lo Schiaccianoci. Non vado spesso a vedere l’opera, ma quando vado è sempre un’emozione unica per me. Tante volte mi è capitato di sognare ad occhi aperti, nei momenti più sublimi.

Il film Nureyev mi ha ricordato che cos’è la danza, nel senso inverso di quando vado a vedere l’opera. Quindi non per mezzo dell’arte, ma in termini di emozione dei ballerini che la creano per te che guardi.

E’ un film evocativo, pieno di primi piani, proprio per far parlare le emozioni dei personaggi, anche se con scarsa profondità d’anima. Sarebbe stato bello che Nureyev riflettesse la sua profondità attraverso la danza, ma ci sarebbero volute appunto scene di danza più importanti.

Gli ho dato il quarto posto perché è strutturato bene, ha la sua logica, ed è ricco come biopic. Tuttavia, non è un film adatto a tutti perché non è un prodotto rilassante, serve una giusta attenzione. In più da impressione di lentezza.  

È la storia prima del mito. 

4 – Nureyev – the white crow – Paesi Bassi

Trama

Il film è costruito su tre piani temporali che man mano s’incastrano. Mostrano i diversi periodi di vita che hanno contribuito alla nascita del mito di Rudolf Nureyev: l’infanzia difficile nella quale trova la sua vocazione, i suoi studi a Leningrado dove capisce che la tecnica non è tutto, e la sua tournée a Parigi al termine della quale trova la libertà.

Trailer

 

Recensioni dal web

Ralph Fiennes gioca con i colori e con le sfumature, riuscendo non solo a raccontare una storia, ma a raccontarla dal punto di vista di Nureyev, sviscerando le sue emozioni.” [icrewplay.com]

Un’eccedenza di scrittura che la regia non può controbilanciare poiché confinata alle logiche della narrazione, ma che avrebbe potuto spiccare un notevole salto se avesse scelto la danza come oggetto principale da inquadrare.” [cinematographe.it]

Classifica:

Quinto posto: Una famiglia al tappeto, con The Rock

Lascia un commento