Le ali della divinità Vishnu: tra mito e yoga

     

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    Il mito di Garuda

    Iniziò tutto quando Kadru e Vinata, due bellissime sorelle, furono date in sposa a Kasyapa, una divinità. Quest’ultimo compiaciuto dalle sue mogli, decise di ricompensarle con un premio di loro scelta.

    Erano molto felici: la prima, chiese di avere come progenie mille Naga (creature metà uomo e metà serpente) tutti di eguale splendore, mentre la seconda chiese di avere solo due figli, ma che superassero di forza e stazza quelli della sorella. 

    Il loro signore, dopo averle accontentate, se ne andò.

    Le due donne deposero quindi le uova e dopo cinquecento anni nacquero i Naga, ma i figli di Vinata tardavano ad uscire, così presa dalla gelosia ruppe un uovo e ne uscì un uccello, Aruna. Lui però nacque deforme perché sua madre non aveva aspettato abbastanza, quindi la maledisse e la rese schiava della sorella. Poi si librò in cielo e diventò l’auriga, ossia il cocchiere, del sole.

    Dopo altri cinquecento anni l’altro uovo si schiuse e ne uscì un altro uccello, Garuda, il quale liberò Vinata dalla schiavitù: Kadru chiese per il riscatto l’Amrita, la bevanda dell’immortalità, che avrebbe dato alla sua prole.

    Lui dopo tante prove portò alla zia l’elisir, ma dopo la liberazione della madre, con l’inganno, riuscì a riprendersela e la restituì ad Indra, il dio del temporale.

    Da quel momento gli uomini-serpente diventarono nemici di Garuda. Successivamente lui divenne il “cavallo” di Vishnu.

    L’asana

    Quest’uccello sacro è stato d’ispirazione per la posizione dell’aquila: Garudasana.

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    Questo esercizio migliora la circolazione sanguigna e la respirazione, poiché la flessione in avanti consente alla parte posteriore dei polmoni di estendersi.

    Fortifica la muscolatura di gambe, glutei, addome e braccia. Allunga la parte alta della schiena.

    Per chi soffre d’asma o dolori cervicali è un vero toccasana. Tuttavia, lo sconsiglio a chi ha problemi alle gambe di qualsiasi tipo, invece, se soffri di qualche disturbo che può influire sull’equilibrio tieniti vicino a un punto di appoggio.

    Pratica:

    • respira profondamente e rilassati in tadasana;
    • inspirando sposta il peso sulla gamba sinistra piegandola e con la gamba destra agganciala. Il busto va un po’ in avanti;
    • lo sguardo è dritto. Espirando allunga in avanti le braccia ed inspirando con quella destra attorciglia la sinistra partendo da sotto, così facendo alzale verso l’alto. Le spalle sono strette;
    • respira e mantieni la posizione. Dopodiché ritorna in tadasana e ripeti l’esercizio piegando la gamba destra e attorcigliando il braccio destro con il sinistro.

    Ricorda sempre che se il piede d’appoggio è destro allora la mano destra è la più alta e viceversa.

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