Sceneggiatura: “l’anziano”- la mia versione

Fine della storia

Sceneggiatura: "l'anziano"- la mia versione

Questa fu l’ultima sceneggiatura che scrissi in collaborazione con il gruppo di lavoro messu su da un regista. Qui sotto c’è la mia versione.

Se volete sapere la storia che c’è dietro, cliccate qui.

Premetto che wordpress non mi legge il font courier, nemmeno copiato dal mio file word.

Attenzione: questa sceneggiatura è soggetta a copyright, pertanto non è utilizzabile in alcun modo!

FADE IN:

1 CASA DI MARIANO INT. ORE 7.30

Alessandra, la badante, sta spolverando i mobili nel salotto, attenta a non rompere nulla come al suo solito. Purtroppo, non essendo abituata a lavorare, si sentiva impacciata in tutto quel che faceva. Alle volte le capitava perfino di far cadere per sbaglio gli oggetti che spostava per pulire.

Per fotuna, Mariano, che era il padrone di casa, non faceva mai sentire in colpa la donna per essere una pessima domestica, poiché era una badante gentile e affettuosa, ed era questo che più gli piaceva di lei.

Anche lui è in salotto che, seduto comodamente sul divano, legge il giornale.

Alice, la figlia, è in camera sua a prepararsi per la scuola.

Alfredo, il maggiordomo, aspetta la bambina per accompagnarla davanti alla porta d’entrata.

I ATTO

ALESSANDRA

Perdonami, sono un disastro!

MARIANO

Ma no, non dire così. Dai butta via quei cocci e vieni a sederti accanto a me.

Lei ubbidisce: porta i cocci in cucina e torna in salotto.

ALESSANDRA

Dimmi.

MARIANO

Come và con la bambina, voglio dire, la vedo ancora ostile nei miei confronti.

ALESSANDRA

Guarda, ti dirò, è molto strano, non l’ho mai vista così cupa.

MARIANO

Com’era allora?

ALESSANDRA

Lei, prima di venire qui, era solare.. sempre allegra. Non finiva mai di parlare, era praticamente una radio. Mentre ora, non lo so, non la capisco.

MARIANO

Alessandra.. tu e quella bambina mi state molto a cuore, dopo tutto quello che vi è capitato. Non permetterò che vi accada di nuovo.

ALESSANDRA

Grazie mille Mariano, sei un angelo.

2 CASA DI MARIANO INT. ORE 16.00

Il telefono squilla.

ALESSANDRA

Pronto? Sì salve.. sì glielo passo se vuole.. no assolutamente.. bene, riferisco. Buona giornata a lei.

MARIANO

Chi era?

ALESSANDRA

Tuo figlio, Matteo.

MARIANO

Scommetto che vuole soldi…

ALESSANDRA

Mi ha detto di dirti che è l’ultima volta che te lo dice con le buone, dopodiché, passerà alle cattive. Dice che devi fare il testamento.

MARIANO

Ma io sono in splendida salute!

ALESSANDRA

Beh.. hai pur sempre 80 anni.. e poi, se lui venisse qua a trovarti, probabilmente direbbe il contrario.

MARIANO

Perché non mi funzionano più bene le gambe e porto la dentiera?!! Stupidaggini!! Tutto il resto funziona benissimo. E per quanto riguarda l’età.. beh.. non intendo morire domani, c’è tempo!

ALESSANDRA

Ma Mariano.. prima o dopo non fa differenza. Oggi o domani dovrai pur farlo.

MARIANO

Col cavolo! Preferisco lasciare i miei beni ai preti, piuttosto che a mio figlio!

ALESSANDRA

Cosa ha fatto di grave per meritarsi il tuo rancore?

MARIANO

Cosa ha fatto? Cosa non ha fatto, vorrai dire. Per anni mi sono trovato costretto a lavorare da solo, senza il suo aiuto. Da solo, con tutti i miei impiegati a lavorare nei miei campi di vigne e granturco! Lui dov’era? A fare la bella vita, tra donne e alcool! Mentre io mi facevo il mazzo per mandare avanti l’attività.

ALESSANDRA

Capisco. Ma adesso ti prego non ti agitare che non ti fa bene. Vado a prepararti la merenda.

MARIANO

Grazie.

La donna prepara un bicchiere di latte con dei biscotti. La figlia la raggiunge in cucina.

ALICE

Mamma. Hai pensato a quello che ti ho detto ieri sera?

ALESSANDRA

Ti prego Alice, abbassa la voce. Non voglio che ti senta.

ALICE

Ma allora non capisci che lui è cattivo!

ALESSANDRA

Davvero?! E allora dimmi, ancora una volta, perché pensi che sia cattivo? Ti ha mai fatto qualcosa di male?

ALICE

Lui e Alfredo sono entrambi cattivi, me lo sento. Non dovremmo restare qui! Voglio tornare a casa.

ALESSANDRA

Tu sei a casa!!

ALICE

VOGLIO TORNARE A CASA MIA! DA MIO PAPA’!

Alessandra da uno schiaffo in faccia alla figlia.

ALESSANDRA

Smettila, va bene?! Devi essere grata di quello che Mariano e Alfredo stanno facendo per noi!

Alessandra porta la merenda a Mariano.

MARIANO

Tutto bene?

ALESSANDRA

Tutto benissimo, non preoccuparti.

II ATTO

3 STUDIO DENTISTICO, IL GIORNO DOPO ORE 15.30

DENTISTA

E con questo abbiamo risolto il problema delle carie. Tuttavia, come già le anticipavo, Alice ha bisogno di mettere l’apparecchio, ha problemi di masticazione molto gravi.

ALESSANDRA

Capisco.. e.. quanto mi costerà?

DENTISTA

L’apparecchio fisso può costare dai 1.000 ai 2.000€. Dovremmo fare altri accertamenti per fare una stima più accurata.

ALESSANDRA

E se aspettassimo ancora un po’?

DENTISTA

Signora.. più avanti andrà e peggio sarà. Alice ha i denti storti, i quali non le permettono di avere una buona masticazione. Se non agisce il più in fretta possibile, dopo avrà bisogno di un intervento per aggiustare la mandibola, oltre che all’apparecchio. Anzi, avrebbe dovuto pensare di portarla da noi molto prima, da quando ha visto che faceva fatica a masticare.

ALESSANDRA

Lo so questo, però ecco, ci sono stati.. dei problemi.

DENTISTA

E questo lo posso capire, però signora, adesso Alice ha assoluto bisogno dell’apparecchio.

ALESSANDRA

Sì dottore.

4 CASA DI MARIANO, PIU’ TARDI ORE 18.00

ALESSANDRA

Adesso ti sembra più chiaro il motivo per cui dobbiamo rimanere qui?

ALICE

Sono sicura che papà riuscirebbe a pagare!

ALESSANDRA

No invece!

ALICE

Cosa nascondi davvero mamma?

Alessandra guarda la figlia andare in camera sua.

MARIANO

ALESSANDRA?

ALESSANDRA

Arrivo Mariano!

Lei si precipita da lui in salotto. C’è anche Alfredo.

MARIANO

Eccoti! Siediti pure… Allora, Alfredo si è permesso di dirmi quello che vi siete detti tu e il dentista. Sotto mio ordine naturalmente. Sai che ci tengo a te e a tua figlia e vorrei che non ci fossero segreti tra di noi.

ALESSANDRA

Mariano, davvero, non ti devi preoccupare. Alla fine, io lavoro qui, quindi, con il mio stipendio poco a poco pagherò quello di cui ha bisogno Alice.

MARIANO

Ma lo sai che potrei arraggiarmi io per le sue spese..

ALESSANDRA

No, non è necessario.

MARIANO

Sicura? Eppure i tuoi problemi si risolverebbero presto..

ALESSANDRA

Che cosa intendi dire?

MARIANO

Vieni più vicino.

Alessandra esegue senza timore.

MARIANO

Sai, se tu ti dedicassi al tuo lavoro, con un po’ più di.. mmh.. passione, non avresti problemi.. di alcun tipo!

ALESSANDRA

Scusami, ma non comprendo quello che stai dicendo.

MARIANO

Te lo mostro allora.

Mariano le accarezza la coscia. Lei di riflesso cerca di tirargli via la mano, ma Alfredo la ferma.

ALFREDO

Non è saggio venire a meno ai desideri del mio padrone. Soprattutto con me davanti.

La donna in quell’instante capisce perché Alice insisteva nel metterla in guardia, poiché vede per la prima volta nel loro sguardo una luce maniaca e malvagia che non aveva mai visto.

ALESSANDRA

Vi prego, lasciatemi!

MARIANO

Lasciarti? Ma io te lo sto chiedendo gentilmente.. non con la forza.. e poi, tu ne ricaveresti molto da questo.

ALESSANDRA

Non voglio! Ti prego Mariano! Lo sai quanto ho bisogno di questo lavoro! Lo sai!

MARIANO

Ma certo che lo so.. e ti dirò di più. Anzi..Alfredo, dì pure alla nostra gentile ospite che cosa hai scoperto.

ALFREDO

Lei, non solo è stata abbandonata dalla sua famiglia per i suoi problemi di droga, come aveva detto al signor Mariano. Lei è ricercata da suo marito per aver rapito vostra figlia, poiché lei, legalmente, è stata ritenuta incapace di prendersene cura.

MARIANO

Interessante, non trovi? Beh, ma tu lo sapevi già, è la sua vita! Sarebbe un peccato se tuo marito scoprisse dove ti trovi. Dico bene?

Alessandra è in lacrime.

ALESSANDRA

Ti prego Mariano! Ti supplico! Non puoi farmi questo..

MARIANO

Io posso fare quello che voglio, fino a prova contraria. Quella in trappola sei tu, Alessandra. Beh.. ti lascerò un giorno per decidere. Domani a quest’ora mi dirai la tua decisione. Ora, da brava, prepara la cena.

ALFREDO

Se posso permettermi di dirle una cosa, signora, lei è stata fin troppo fortunata.. Il signor Mariano non la sbattuta fuori casa nonostante lei non sappia cucinare bene e né tanto meno pulire. E’ stato misericordioso con lei.

Alessandra, umiliata, si reca in cucina. Alice ascolta tutto da in cima alla scala.

III ATTO

5 CASA DI MARIANO, CAMERA DI ALICE, ORE 21.00

Il display dello schermo del cellulare di Alice si accende. Una chiamata è in arrivo. La bambina si nasconde sotto alle coperte per non essere sentita.

ALICE

Ciao.. Io sto bene e tu? Ascolta, alla mamma sono successe delle cose molto brutte oggi.

6 CASA DI MARIANO, SALOTTO, MATTINO SEGUENTE ORE 8.00

MARIANO

Tutto bene Alessandra?

ALESSANDRA

S-sì, tutto bene.

MARIANO

Mi fa piacere che stai bene..

Alessandra prepara le medicine per Mariano, mentre lui legge il giornale, come ogni mattina. Alessandra pensa a come può fare per uscire da quella situazione. È nervosa.

Dopo avergli somministrato le medicine, sempre con la presenza di Alfredo,pulisce tutta la casa da cima a fondo. Sempre pensando a come salvarsi.

7 CASA DI MARIANO, CUCINA,ORE 17.50

MARIANO

Ed eccoci qui quindi.. Sono tutto orecchi.

Alfredo mette i fermi alla carrozzina di Mariano.

ALESSANDRA

Cosa vorresti sentirti dire Mariano?

Alessandra non si gira nemmeno. Continua a tagliare le cipolle.

MARIANO

Voglio che tu faccia la brava, naturalmente.

ALESSANDRA

Peccato.. Io non intendo fare la “brava”.

Mariano si sente perplesso di fronte al cambio di atteggiamento della donna e si arrabbia.

MARIANO

Bene allora! Hai preso la tua decisione! Alfredo! Chiama immediatamente il marito di sta’ stronza!

Non appena Alfredo si gira per eseguire gli ordini, Alessandra gli tira addosso il grosso coltello che aveva in mano, trafiggendolo come niente.

Alfredo cade a terra.

MARIANO

CHE COSA HAI FATTO?!

Alessandra prende un altro coltello e avanza verso Mariano.

MARIANO

STAMMI LONTANO!

ALESSANDRA

Ma come Mariano? Non mi volevi vicina.

MARIANO

AIUTOO!!

All’improvviso Alice scende frettolosamente dalle scale e và ad aprire la porta.

ALICE

Finalmente sei qui!

Alessandra và a vedere con chi sta parlando e si ritrova davanti agli occhi suo marito e Matteo. Ha ancora il coltello in mano.

DAVIDE (PADRE)

E’ finita Alessandra! Posa il coltello..

ALESSANDRA

TU non me la porterai via!

DAVIDE

La polizia sta arrivando.. non opporre resistenza.

Alessandra viene arrestata e Alfredo viene portato in ospedale.

MATTEO

Non mi hai lasciato altra scelta padre. Ho deciso di denunciarti alle autorità.

MARIANO

Ah sì? E dimmi.. quali sarebbero le accuse.

MATTEO

Sei accusato di: sfruttamento, maltrattamento e corruzione.. perché era questo che facevi per mantenere la tua attività! Ho trovato dei documenti che lo provano..

MARIANO

Ma non mi dire.. hai tirato fuori le palle?

MATTEO

Tutti i tuoi beni verranno sequestrati perché ottenuti con mezzi illeciti.

MARIANO

Mezzi illeciti?! E’ così che si fà per sopravvivere, lurido ingrato! Cos’è ti senti in colpa per essere cresciuto nel lusso?! Mi fai schifo!

Mariano sputa in faccia al figlio.

MATTEO

No, padre. Mi faccio schifo di essere tuo figlio.

Mariano viene arrestato.

ALESSANDRA

Come hai fatto a scoprire dov’ero?

DAVIDE

Sapevo che avresti potuto commettere qualche sciocchezza, così ho dato ad Alice un cellulare prima che tu la portasti via. Mi sono sempre tenuto in contatto con lei.

ALESSANDRA

E perché non sei venuto subito?

DAVIDE

Avevo speranza Alessandra. Speravo che tu tornassi, magari pentendoti di quello che avevi fatto. Non lo so.. speravo.

Oggi invece ti sono venuto a prendere perché Alice ha sentito la tua conversazione con quell’uomo ieri.

ALESSANDRA

Mi permetterai di vederla ancora?

DAVIDE

Forse..

Alessandra viene portata via dalla polizia.

ALICE

Per quel che conti papà, io sono felice di tornare a casa con te.

Insieme, padre e figlia, tornano alla loro vita.

FINE

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