Agatha Christie Tour: i libri che ho letto

I libri sono il mondo dentro il quale vorrei vivere

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Essere una lettrice significa esplorare le menti degli autori, immergersi in storie travolgenti, sognare che il tuo mondo possa diventare interessante almeno la metà di quello di una storia ben raccontata.

Essenzialmente, è questo il potere dei libri.

Non è da molto che mi sono appassionata alla criminologia, nonostante abbia sempre nutrito un morbido apprezzamento per i delitti, trattati in giochi come cluedo e in anime come “il detective Conan”. Per quanto riguardano i libri e i film, invece, all’inizio mi sono trovata leggermente spaesata. Infatti, l’istinto mi ha guidata verso quella che è, senza ombra di dubbio, l’autrice di maggior cliché per questo tema. E, posso dire, che sono soddisfatta della mia scelta perché i suoi delitti appassionanti, a volte teatrali. I suoi personaggi sono semplici e sensazionali allo stesso tempo, e la psicologia che viene utilizzata.. beh, quella è estremamente intrigante.    Io poi che amo la psicologia, ne sono rimasta stregata sin dal primo libro.

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Le storie di Agatha Christie mi prendono, c’è poco da dire. E mi sa che continuerò a leggerle ancora per molto tempo.

Agatha Christie Book Tour

Il primo titolo che ho letto è stato “C’è un cadavere in biblioteca”. Che dire, mi sono innamorata sin dalle prime pagine, nelle quali ho apprezzato i dialoghi semplici e spontanei, e un ritrovamento a dir poco teatrale del cadavere che mi è piaciuto in maniera esagerata. Le pagine successive, che danno accesso ad un intreccio coinvolgente, le ho semplicemente divorate.

Poi, non contenta di aver concluso il libro, ne iniziai un altro, subito dopo. Mi sono approciata al classico “Assassinio sull’Orient Express”, di cui ho visto anche l’adattamento cinematografico del 1974 e del 2017. E, direi che la prima versione è stata molto più spassosa, chiara e completa della seconda. L’unica pecca è stato il pessimo doppiaggio, di cui la totale assenza del simpatico accento francese che contraddistingue l’investigatore Hercule Poirot. Per quanto riguarda il libro, è vividamente consigliato a chi si propone di avvicinarsi al genere giallo e all’impressionante mondo di Agatha Christie.

Poi, mi sono dedicata alla lettura di “Poirot sul Nilo”, i cui personaggi mi sono piaciuti particolarmente, oltre che all’ambientazione naturalmente, poiché amo l’Egitto e la sua antica storia. Tanto che ho voluto osservare il ben riuscito adattamento cinematografico del 1978, il quale mi ha intrattenuta piacevolmente. Il mio personaggio preferito, nel film, è stata l’esuberante scrittrice “romantica” Salomè Otterbourne (Angela Lansbury), la quale ha dato un’eccezionale sfumatura comica, che nel libro non ho riscontrato. Naturalmente, il libro possiede congetture più interessanti, articolate da psicologie ben distinte e unite dal desiderio dell’amore.

Come smettere di leggere di Poirot, non ne ho la più pallida idea. È un personaggio amabile sotto ogni aspetto, investigatore brillante e simpatico. Molto ben costruito.

Un’altra sua avventura, altrettanto amabile, è stata raccontata dall’opera “Due mesi dopo”, che ho semplicemente adorato. Uno dei delitti più affascinanti dell’autrice, che mi ha lasciata col fiato sospeso.Una storia ingannevole, sospesa tra paure e inganni, i fatti intricati non mancano.

Passiamo quindi a “La domatrice”, una storia ispirata dalla malvagità e dalla fragilità della psiche umana. Tormenti e istinti primordiali istigano a un omicidio apparentemente ben congeniato. Un libro che mi ha incastrata profondamente nella sua trama.

Titolo in corso: Il Natale di Poirot

Titoli del futuro: Tutti quelli che riuscirò a leggere!

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